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Base (chimica)
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In mwcqchimica, secondo l'accezione più comune, il termine mwcgbase identifica sostanze generalmente caustiche e corrosive, capaci di intaccare i tessuti organici e di far virare al blu una mwcwcartina al tornasole. Esempi di sostanze basiche sono l'mwdaammoniaca, la mwdqsoda caustica e i più comuni tipi di mwdgsapone. Un indice della forza di una base, funzione della sua natura e della sua mwdwconcentrazione, è il mweapH.

Va osservato che le definizioni di base e mwegacido hanno subìto diverse modifiche nel tempo, partendo da un approccio mwewempirico e sperimentale fino alle più recenti definizioni, sempre più generali, legate al modello mwfamolecolare a mwfqorbitali. Di seguito vengono elencate le definizioni più diffuse in ordine cronologico.

Contents

Note

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Definizione di base secondo la teoria di Arrhenius

Secondo la teoria di mwgqArrhenius, una base è una mwggsostanza che mwgwdissociandosi in acqua produce mwhaioni OHmwhq-.cite-ref-silv407-1-0[1] Un acido, invece, è una sostanza che dissociandosi in acqua produce ioni Hmwig+.cite-ref-silv407-1-1[1]

Rientrano in questa definizione tutti i composti che identifichiamo come mwkabasi (o mwkqalcali) nell'uso comune, sia per la loro azione mwkgirritante sui mwkwtessuti viventi (e il tipico mwlagusto amaro), sia per la loro capacità di far virare opportunamente sostanze mwlgindicatrici.

Sono mwmabasi secondo Arrhenius, per esempio, l'mwmqidrossido di sodio e l'mwmgidrossido di potassio.

La "forza" di una base e con essa anche i suoi effetti corrosivi e irritanti, è misurata con la mwnamwnqcostante di dissociazione basica.

Una base viene detta monoacida o poliacida a seconda degli ioni ossidrile liberati.cite-ref-silv407-1-2[1]

Definizione di base secondo la teoria di Brønsted-Lowry

Secondo la mwpqteoria di Brønsted-Lowry, una base è una sostanza capace di acquisire ioni Hmwpg+ da un'altra specie chimica, detta acido.cite-ref-2[2]cite-ref-silv408-3-0[3]

La teoria di Brønsted-Lowry estende la definizione di mwsabase a quelle sostanze di cui non è possibile o non è pratico valutare il mwsqcomportamento in mwsgacqua, come di fatto succede nella definizione data da Arrhenius. Introduce anche il concetto di complementarità tra mwswacido e mwtabase, dato che la base non è tale se non in presenza di una controparte a cui strappare uno ione Hmwtq+, e viceversa.
L'ammoniaca, ad esempio, si comporta come una base secondo Brønsted e Lowry quando è sciolta in mwtwacqua perché è in grado di sottrarre all'acqua uno ione Hmwua+

mwuw NH 3 + H 2 O ⟶ ⟶ NH 4 + + OH − − {\displaystyle {\ce {NH3 + H2O -> NH4+ + OH-}}}

Secondo questa teoria non esistono quindi acidi e basi a sé stanti, ma solo mwvqcoppie di acido e base coniugati. Una coppia acido/base coniugata è una coppia di mwvgspecie chimiche che differiscono soltanto per uno ione Hmwvw+. Quando un acido cede uno ione Hmwwa+ si trasforma nella sua base coniugata; quando una base acquista uno ione Hmwwq+ si trasforma nel suo acido coniugato.

Qualunque reazione che comporta il trasferimento di uno ione Hmwww+ da un acido a una base è una reazione acido-base secondo Brønsted e Lowry. Un acido può, in determinate circostanze, comportarsi da base e viceversa.

Definizione di base secondo la teoria di Lewis

Secondo la mwxgteoria di Lewis, una base è una sostanza capace di donare un mwxwdoppietto elettronico a un'altra specie chimica detta acido.cite-ref-4[4]cite-ref-5[5]

Simile alla teoria di Brønsted-Lowry, sostituisce al trasferimento dello ione Hmwaq+ il trasferimento in senso inverso di un doppietto elettronico. Secondo Lewis sono quindi mwagbasi anche composti come il mwawtricloruro di fosforo o la mwbapiridina, che presentano nella loro struttura un doppietto elettronico non condiviso che possono trasferire con un mwbqlegame dativo a un accettore, un mwbgacido di Lewis. Nell'esempio qui riportato, l'mwbwammoniaca è la base e il mwcatrifluoruro di boro è l'acido, secondo Lewis

mwcw H 3 N : + BF 3 ⟶ ⟶ H 3 N − − BF 3 {\displaystyle {\ce {H3N: + BF3 -> H3N-BF3}}}

Una reazione acido-base secondo Lewis comporta la formazione di un legame dativo tra una base di Lewis (donatore) e un acido di Lewis (accettore).

Le basi di Lewis si comportano da reagenti mwdgnucleofili, mentre gli acidi di Lewis si comportano da reagenti mwdwelettrofili. La differenza tra le definizioni di "base di Lewis" e "nucleofilo" sta nel fatto che il carattere di una base di Lewis è legato alla mweatermodinamica della reazione, infatti un composto si comporta tanto più da base di Lewis quanto più tende a donare i doppietti elettronici (in condizioni di equilibrio), mentre il carattere nucleofilo è legato alla mweqcinetica della reazione, infatti un composto si comporta tanto più da nucleofilo quanto più velocemente dona i doppietti elettronici.

Basi forti

Una base è "forte" quando è completamente dissociata, e cioè dà luogo a una ionizzazione totale. Le principali basi forti sono:

• mwfgidrossido di sodio: NaOH
• mwggidrossido di calcio: Ca(OH)mwgw2
• mwhqidrossido di bario: Ba(OH)mwhg2
• mwiaidrossido di litio: LiOH.
• mwigidrossido di magnesio: Mg(OH)mwiw2

Solubilità delle basi

Vi sono basi che si sciolgono e liberano ioni OHmwjg- producendo soluzioni basiche, ma vi sono anche basi, come Cu(OH)mwjw2, Fe(OH)mwka2, Fe(OH)mwkq3, Zn(OH)mwkg2, che sono poco, o per nulla solubili, quindi non riescono a formare una soluzione basica.

È possibile che le basi derivanti da metalli anfoteri, in soluzioni concentrate, diano segni di solubilità a causa della formazione di ioni complessi (ad esempio, Al(OH)mwla3, che in soluzioni alcaline concentrate reagisce a dare lo ione Al(OH)mwlq4mwlg-, solubile).

Note

cite-note-silv407-11. mwoqmwogSilvestroni,mwow p. 407.
cite-note-22. mwpwmwqaSolomons,mwqq p. 58.
cite-note-silv408-33. mwrqmwrgSilvestroni,mwrw p. 408.
cite-note-44. mwswmwtaSolomons,mwtq p. 65.
cite-note-55. mwuqmwugSilvestroni,mwuw p. 411.

Bibliografia

• citerefsilvestroniPaolo Silvestroni, Fondamenti di chimica, 10ª ed., CEA, 1996, ISBN 88-408-0998-8.
• citerefsolomonsT. W. Graham Solomons, Chimica organica, 2ª ed., Bologna, Zanichelli, 2001, pp. 58-66, ISBN 88-08-09414-6.

Voci correlate
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Collegamenti esterni

• mw3aFun Science Gallery - Esperimenti con acidi e basi, su funsci.com. URL consultato il 19 ottobre 2010 (archiviato dall'url originale il 20 ottobre 2010).
• mw3g(EN) IUPAC Gold Book, "base", su goldbook.iupac.org. URL consultato il 24 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 27 gennaio 2013).